Articoli su ‘Esposizione Universale’

L’Expo 2010 Shanghai chiude i battenti con un bilancio positivo

Il padiglione italiano a Expo 2010 ShanghaiLa cerimonia di conclusione di Expo 2010 Shanghai si è svolta all’interno dell’Expo Culture Center, il premier cinese Wen Jiabao ha dichiarato conclusa la manifestazione dopo 184 giorni di apertura. Alla presenza del presidente del BIE Jean-Pierre Lafon la bandiera del Bureau è stata ammainata.

Tra gli elementi di successo della rappresentanza italiana: le ottime relazioni che intercorrono tra Italia e Cina, un padiglione architettonicamente e funzionalmente azzeccato, una comunicazione chiara, la presenza di elementi fortemente simbolici ed evidentemente in grado di colpire la sensibilità del pubblico.

Ma il successo del Padiglione italiano a Shanghai non sarebbe stato possibile, naturalmente, senza il sostegno delle Istituzioni italiane e delle imprese che hanno creduto fortemente in questo progetto e hanno fornito professionalità, competenza e assistenza perché il progetto diventasse realtà. Un sostegno che ha avuto la sua sintesi più alta – e gradita – nella visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Arrivederci, Expo 2010 Shanghai.

Ciao, Expo 2012 Yeosu!

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Storia dell’Esposizione Universale

Expo 2010 ShanghaiL’Esposizione Universale è figlia della rivoluzione industriale: nasce nel 1851 al Crystal Palace di Londra come “Grande Esposizione dei Prodotti delle Industrie delle Nazioni”, per permettere ai vari Paesi di mostrare il proprio contributo al progresso tecnologico. Fino alla seconda guerra mondiale, l’Expo è stato un simbolo dell’industrializzazione che ha trasformato Europa e Stati Uniti.

Alcune Esposizioni Universali hanno lasciato segni indelebili, come la Torre Eiffel a Parigi (1889), o attratto folle oceaniche, come i 50 milioni di visitatori di Chicago (1933). Quelle di Milano (1906) e Torino (1911) hanno sancito l´ingresso dell´Italia nel mondo industrializzato.

Dopo la seconda guerra mondiale l’Esposizione Universale diventa uno strumento per segnalare l’ingresso di un Paese nel novero delle nazioni industrializzate (Canada 1967, Giappone 1970, Australia 1988, Corea 1993, Shanghai 2010) o compiutamente democratiche (Spagna 1992, Portogallo 1998); o promuovere lo sviluppo di una regione, offrendole infrastrutture e visibilità internazionale (sedi come Tsukuba, Daejon, Brisbane, Knoxville, Aichi, Spokane, Zaragoza).

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